Compensiamoci” non è solo il titolo di questo spazio, ma rappresenta una filosofia e un approccio che ho abbracciato nel tempo.
Nel mio percorso come psicologa dell’età evolutiva, lavorando soprattutto con bambini e ragazzi con disturbi dell’apprendimento e confrontandomi con le loro difficoltà emotive, ho visto innumerevoli volte come gli strumenti compensativi possano essere trasformativi. Essi rappresentano ponti fondamentali che permettono a bambini e ragazzi di affrontare con successo le sfide nel contesto scolastico.
Ma, cosa significa veramente “compensare”?
Oltre alla sua applicazione pratica nell’ambito educativo, “compensare” assume un significato più profondo e universale. Si tratta della resilienza innata di un individuo nel contrapporsi alle proprie vulnerabilità, attingendo alle sue risorse intrinseche – siano esse abilità innata, conoscenze acquisite o la forza delle relazioni interpersonali.
Questo non si limita al contesto scolastico; è la magia di attingere alle proprie risorse interne, come abilità uniche, esperienze vissute o legami interpersonali forti.
“Compensiamoci” è quindi un invito. Un invito a guardare le sfide come opportunità, a vedere le difficoltà come momenti di crescita e a riconoscere che, attraverso la compensazione, possiamo trovare strade innovative per raggiungere i nostri obiettivi e realizzare il nostro vero potenziale.
Copyright © 2022 . All Rights Reserved